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San BasilioNel paese, ormai da più di quindici anni, coesistono due religioni: quella cattolica e quella greco-ortodossa. Quest'ultima è stata ripresa dopo quasi 400 anni per la venuta dei monaci del Monte Athos insediatisi in quello che fu il Monastero più importante della Calabria risalente all'XI secolo: San Giovanni Theristis, detto il mietitore. 
Nel suo genere è unico in Europa occidentale soprattutto per il triplice periodo di transizione architettonica. Un luogo santo che affascina il visitatore e lo porta alla meditazione. 
I riti sacri, ormai radicati nel corso dei secoli, si arricchiscono e Bivongi festeggia anche le tradizioni cristiane millenarie che i monaci del Monte Athos hanno ripristinato dopo secoli di totale assenza. Nel paese si celebrano ogni anno le due Pasque: cattolica ed ortodossa. 
Le feste dei bivongesi sono legate a Mamma Nostra, la Madonna che ha operato
miracoli ed è venerata da tutti i figli di Bivongi sparsi nel mondo.

PARROCCHIA "S. GIOVANNI BATTISTA DECOLLATO"

Il primo cappellano di Bivongi, così come ci riportano alcuni documenti antichi, si chiamava "Frater Iohannis" ed era abate del monastero di Santo Stefano del Bosco fin dal 1325. 
A quei tempi veniva versata alla diocesi di Squillace la "decima" di 1 Tarì. I lavori per la realizzazione dell'attuale chiesa, durarono circa 2 secoli in quanto buona parte di essMamma Nostraa venne distrutta dal terremoto del 1783, dopo che furono iniziati nel 1610 sulla preesistente chiesa demolita. Miracolosamente il violento terremoto non provocò morti, e nel 1995, la chiesa, prima intitolata a "San Giovanni Decollato", fu elevata a santuario di "Maria SS. Mamma Nostra". La chiesa è caratterizzata da una facciata barocca oltre ad avere la pianta a croce latina, mentre durante alcuni lavori concernenti il restauro del 1995, fu scoperta verosimilmente l'altare della prima chiesa, tombe ed altri importanti reperti archeologici.

Per informazioni e approfondimenti si può contattare il parroco di Bivongi, don Enzo Chiodo: Tel. 0964-734023 / Cell. 347-3690956 / E-mail: enzochiodo@libero.it
Questa parte del sito è gestita in collaborazione con il parroco di Bivongi, don Enzo Chiodo.

MONASTERO ORTODOSSO SAN GIOVANNI THERISTIS

Affresco santo mietitoreLa parte dell’antica Magna Grecia che costituisce l’odierna Calabria ha assunto tale denominazione dalla penisola salentina conquistata dai longobardi. Durante i secoli di appartenenza all’Impero Romano, con capitale Costantinopoli, la Calabria è stata contrassegnata dalla fioritura del Monachesimo italo-greco, originato dalle emigrazioni che hanno spinto monaci orientali verso la Sicilia meridionale: agli asceti fuggiti dal Medio Oriente invaso dagli arabi, hanno seguito monaci intenti a sottrarre le Sacre Icone alla distruzione iconoclasta. Quando i normanni conquistarono nel secolo undicesimo la vallata bizantina dello Stilaro, denominata dal Monte Consolino (monte Stilo) costellato da laure e grotte eremitiche, si trovarono innanzi ad un fiorente insediamento monastico, reso celebre da San Giovanni Theristìs. Nato nella Palermo mussulmana da una prigioniera calabrese, Giovanni apprese soltanto all’età di 14 anni le sue origini dalla madre morente che l’esortò a fuggire a Stilo per ricevere il Battesimo ortodosso. Avviatosi alla vita monastica in questa vallata, palestra ascetica dei Santi Nicola ed Ambrogio, il giovane compì molti miracoli, tra quali la mietitura del grano per i poveri, all’origine dell’epiteto Theristìs (mietitore). Risale al 1100 l’imponente katholikon del Monastero, divenuto in breve tempo il più fiorente cenobio greco della diocesi di Squillace, già celebre nella tarda antichità per il Vivarium di Cassiodoro. La progressiva estraneazione all’Oriente ortodosso, accentuata dalla crescente latinizzazione, ha determinato la decadenza ed il definitivo abbandono del Monastero, effettuato nel 1662 dai monaci basiliani (greco-cattolici).

Divenuto in questi anni meta di monaci-pellegrini dal Monte Athos, il Monastero è stato concesso dal Comune di Bivongi alla Diocesi Romena Ortodossa d’Italia. Nel marzo del 2001, il Patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I, ha visitato il Monastero, e nell’ottobre dello stesso anno, sono iniziati i lavori di restauro della basilica che sono terminati Arte paleologanel mese di luglio del 2002. Sono stati interamente ricostruiti la parete del lato nord, il pavimento e la copertura della navata. Inoltre, sulla parete ricostruita, sono stati realizzati alcuni dipinti murali seguendo lo stile del 1300 (arte paleologa).

Da luglio 2007 vi risiede una stabile comunità monastica appartenente alla Diocesi romena ortodossa d’Italia che riesce a garantire l’apertura del Monastero tutti i giorni, dal mattino fino al tramonto. Il Monastero rimane chiuso alle visite dalle 12:00 alle 14:00. 

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Superiore del Monastero, padre Justin, ai seguenti recapiti: Cell. 327-7406498 / Tel. 0964-734017 / http://episcopia-italiei.it
Monastero di S. Giovanni Theristis - Contrada S. Giovanni - 89040 Bivongi (RC)
Per informazioni turistiche, suggerimenti pratici, accoglienza e visite guidate, è possibile rivolgersi anche all'associazione Theristis International: Cell. 349-2195301 (Sig. Passarelli)
Come arrivare al Monastero: Chi arriva da Monasterace trova il bivio Stilo-Pazzano-Bivongi e prosegue in direzione di Bivongi. Poco prima del centro abitato, passa sotto un ponte e subito sulla sinistra trova una rampa di accesso che conduce all'area monastica. Dopo circa un chilometro trova sulla destra la segnaletica e una piccola rampa di accesso ai ruderi del convento dei SS. Apostoli. Proseguendo sulla strada principale, dopo circa un chilometro, giunge al piazzale antistante il Monastero Ortodosso di san Giovanni Theristis.
Si consiglia di procedere lentamente e di suonare prima delle curve per segnalare la propria presenza. Infatti, si tratta di una stradina stretta, a volte ripida e con curve a gomito. 
Il Monastero è aperto tutto il giorno e chiude al tramonto. Basta contattare padre Justin o i suoi collaboratori per sapere l'orario e i giorni durante i quali è possibile assistere alle sacre funzioni liturgiche. Naturalmente, oltre alle normali festività cristiane, si celebrano regolarmentCelle monastichee anche battesimi e matrimoni.
Infine, i collaboratori non impegnati in altre attività monastiche, sono a completa disposizione di quei gruppi interessati alla vita, alla storia e alla spiritualità ascetica praticata dai monaci che vivono stabilmente nell'area monastica.
Il Monastero è sotto la giurisdizione della Diocesi Ortodossa Romena d'Italia, rappresentata dal vescovo Siluan Span che risiede a Roma in Via Ardeatina.
Note importanti: Si suggerisce di non visitare l'area monastica in autobus gran turismo poichè la strada non è nelle migliori condizioni di percorribilità.

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