


Il Monastero ortodosso di Bivongi (X-XI secolo):



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Una delle più vive
e autentiche realtà
monastiche in Italia...
la tradizione ortodossa
in Italia meridionale
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IL MONASTERO ORTODOSSO DI BIVONGI IN KALAVRIA
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La parte dell'antica Magna Grecia che costituisce
l'odierna Calabria ha assunto tale denominazione
dalla penisola salentina conquistata dai longobardi.
Durante i secoli di appartenenza all'Impero Romano,
con capitale Costantinopoli, la Calabria è stata
contrassegnata dalla fioritura del monachesimo
italo-greco, originato dalle emigrazioni che hanno
spinto monaci orientali verso la Sicilia e l'Italia
meridionale: agli asceti fuggiti dal Medio Oriente
invaso dagli arabi, hanno fatto seguito monaci
intenti a sottrarre le Sacre Icone alla distruzione
iconoclasta.
Quando i normanni conquistarono nell'XI secolo
la vallata bizantina dello Stilaro, dominata dal Monte
Consolino (monte Stilo) costellato da laure e grotte
eremitiche, si trovarono innanzi ad un fiorente
insediamento monastico, reso celebre da San
Giovanni Theristis.
Nato nella Palermo mussulmana da una prigioniera
calabrese, Giovanni apprese soltanto all'età di 14 anni
le sue vere origini dalla madre morente che l'esortò a
fuggire a Stilo per ricevervi il Battesimo ortodosso.
Avviatosi alla vita monastica in questa vallata, palestra
ascetica dei santi Nicola ed Ambrogio, il giovane compì
molti miracoli, tra i quali la mietitura del grano per i
poveri, all'origine dell'epiteto Theristis (mietitore).
Risale al 1100 l'imponente katholikon del Monastero,
divenuto in breve tempo il più fiorente cenobio greco
della diocesi di Squillace, già celebre nella tarda antichità
per il Vivarium di Cassiodoro.
La progressiva estraneazione all'Oriente ortodosso,
accentuata dalla crescente latinizzazione, ha determinato
la decadenza ed il definitivo abbandono del Monastero,
effettuato nel 1662 dai monaci basiliani (greco-cattolici).
Divenuto in questi anni meta di monaci-pellegrini provenienti
dal Monte Athos, il Monastero è stato concesso dal Comune
di Bivongi alla Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia.
A luglio del 2008, per via dell'abbandono e della restituzione
delle chiavi, il Monastero è stato concesso alla Diocesi
romena-ortodossa d'Italia che ha ripreso il Monastero
stabilendovi una vera e propria comunità monastica.
Attualmente al Monastero si vive, come accadeva 1000
anni fa, la grande tradizione ortodossa, la religione dei
nostri padri: l'Oriente in Occidente...
"... conoscere, venerare, conservare e sostenere il
ricchissimo patrimonio liturgico e spirituale degli Orientali,
è di somma importanza per la fedele custodia dell'integra
tradizione cristiana."
(frase del Concilio Vaticano II nel 1965 che rispecchia la
realtà bizantina in Calabria).
Si pregano i visitatori di indossare abiti adeguati al luogo
sacro e di rispettare il silenzio dell'area ascetica.
Dal 25 marzo al 25 ottobre, l'orario d'apertura alle visite
è dalle ore 16.00 fino al tramonto.
Dal 26 ottobre al 24 marzo, l'ingresso al monastero è
dalle ore 15.00 fino al tramonto.
Dal 1° luglio al 31 agosto e durante i giorni festivi, l'ingresso
al monastero è anche dalle ore 10.00 alle ore 12.00.
Il Katholikon è però sempre aperto al pubblico durante lo
svolgimento di sacre funzioni.
La Pasqua Ortodossa del 2008 si celebrerà notte di sabato
26 aprile, mentre il 24 febbraio di ogni anno è la festa di
San Giovanni Theristis (liturgia al mattino verso le 9.30).
Il Vescovo romeno-ortodosso d'Italia è S.E. Mons. Siluan
Span, il quale risiede a Roma, mentre il Patriarca di
Romania è Sua Santità Daniel. Invece, il Patriarca di
Costantinopoli, Sua Santità Bartolomeo I, era stato in
visita al monastero il 21 marzo 2001 (la prima visita di
tutti i secoli).
Nello stesso anno sono iniziati i lavori del restauro per
il completamento del muro lato Nord e la copertura della
navata, terminati a luglio del 2002.
A maggio del 2003 risalgono gli affreschi eseguiti secondo
lo stile bizantino del 1300.
Per ulteriori informazioni potete contattare direttamente
il monastero al num. 0964 734017 oppure l'associazione
che si occupa delle guide e dell'accoglienza visitatori al
num. 349 2195301 (gruppi, associazioni e scuole possono
concordare visite anche al mattino durante ogni periodo).
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